La mia visione dell’E-commerce

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Gli ultimi studi sulle tendenze del mercato sembrano indicare la vendita on line come la vera rivoluzione nel commercio attuale, ma soprattutto futuro.

Sarà forse per questo motivo, e magari anche per la crisi economica degli ultimi anni, che praticamente tutti si stanno riversando in questo grande mercato affollandolo di ogni mercanzia, cercando di accaparrarsi a suon di sconti qualsiasi utente creda nel miraggio del risparmio senza farsi domande sulla provenienza e sulla qualità di quello che sta acquistando.

Oggi la maggior parte degli utenti del web, perché di utenti si tratta e non più di clienti, si rivolge allo shop on line principalmente per acquistare prodotti noti, magari già visti e testati in un negozio tradizionale, con il solo fine di spendere meno e ricevere a casa propria l’oggetto del desiderio con corrieri sempre più veloci. Tanto poi il “senonmipiacetelorimando” tutela anche i capricci della signora che ordina cento paia di scarpe per tenerne una sola.

Messa così la cosa francamente non mi piace molto, e per vari motivi.

Il primo è sicuramente quello di una visione dell’e-commerce come la riproposizione,con altra formula, dell’ennesimo centro commerciale monopolizzato dai grandi marchi, con il solo pregio di essere in rete e di non deturpare le nostre città con altri mostri di cemento, monumenti ad un consumo discutibile.

Il secondo motivo, e forse si è già capito, è che a me i centri commerciali non piacciono. Mi piace girare per le vie della città rischiando le incertezze del tempo senza le certezze di un clima artificiale. Mi piacciono le luci delle strade e dei negozi, mi piace la gente libera di cambiare percorso. Mi piace scoprire un negozio per caso e vedere, sentire e capire come questo luogo sia il frutto di un’idea, di un progetto realizzato con il lavoro di una vita.

Il terzo motivo è che l’idea di sentirmi “utente” mi rattrista molto, mi piace sentirmi ed essere trattato da “cliente”, interagire con il negoziante che mi trasmette l’amore per quello che fa e magari mi convince ad acquistare perché mi piace quello che vende, come lo vende e sento di potermi fidare. Mi piace il rapporto umano che si crea in quei pochi minuti, quella sensazione di aver vissuto una piccola esperienza che arricchisce quello che altrimenti sarebbe solo uno scambio tra merce e denaro.

A questo punto molti di voi, se non tutti, penserete che queste affermazioni, fatte da uno che ha da poco attivato il suo nuovo sito con tanto di shop on line, siano quanto meno contraddittorie se non farneticanti, pertanto credo sia doveroso dare delle spiegazioni.

In realtà io credo molto nella rivoluzione del web e spero che nel tempo, imparando ad usarlo nel modo migliore, diventi principalmente uno strumento di libera conoscenza.

Mi piacerebbe che le persone in navigazione si sentissero come quelle che passeggiano per la strade alla scoperta di qualche nuovo negozio, di una nuova idea,di nuove emozioni. Nel web ci si può far trasportare dalla curiosità e girovagare in una ricerca stimolante.   Il web offre democraticamente l’opportunità di entrare nel mercato anche a tutti quegli operatori della piccola e media impresa, che avrebbero difficoltà a proporsi altrimenti, e rendere accessibili i loro prodotti con la vendita on line.

Resistendo al richiamo dei grandi centri commerciali si può scoprire un mondo infinito fatto di persone come me, artisti, designer, artigiani che lavorano con amore, ogni giorno, per portare avanti un progetto, a volte anche solo un sogno.

Entrando nello specifico del mio lavoro credo che le mie creazioni, nate dalla contaminazione tra arte e design, siano fortemente caratterizzate, prima da un loro stile inconfondibile e poi da una accurata realizzazione artigianale, pertanto meritino di essere viste e toccate per poter essere apprezzate nel modo migliore.

Anche se con il sito e lo shop abbiamo cercato di fare del nostro meglio per mostrare e raccontare il mio lavoro, la mia speranza è che il nostro “utente” si trasformi in “cliente”e che, emozionato dalla scoperta casuale fatta in rete, si lasci coinvolgere al punto di volerci conoscere, magari decidendo di visitare di persona il nostro showroom sempre disponibile a riceverlo.

Conoscere la storia del mio lavoro, sapere quanta ricerca e quanta sapienza artigiana c’è dietro ogni mia creazione, potrebbe portare ad innamorarsene.   Per questo mi auguro di vedere presto i miei lavori presenti anche in negozi/gallerie per vivere l’acquisto come quella “piccola esperienza” umana di cui parlavo.

A questo punto il nostro shop on line ed il sito potrebbero diventare un prezioso supporto alla vendita tradizionale, amplificando la comunicazione e la conoscenza del prodotto e creando una nuova sinergia tra negozio, cliente e produttore. Non più quindi una “concorrenza sleale”della vendita on line nei confronti del commercio su strada, che peraltro deve sostenere ben altri costi di gestione e crea posti di lavoro, ma un leale progetto tra due partner indispensabili alla diffusione ed al successo del mio lavoro.   Vorrei inoltre che il prezzo dei miei prodotti fosse chiaro, onesto e non seguisse le solite logiche di mercato basate, quasi unicamente, su falsi ribassi e che, pur garantendo il giusto guadagno garantisca anche al cliente il giusto valore di quello che stà acquistando.

Mi piace pensare che questo progetto possa dare un nuovo impulso alla rinascita ed al rinnovamento della vendita tradizionale.   L’idea di una città senza più negozi, teorizzata dai sostenitori di un futuro solo virtuale, mi terrorizza come l’avvento di un’apocalisse.

Un augurio di buon lavoro a tutti e grazie per avermi letto.